La Lontananza non aiuta.

29 Marzo 2008 8 commenti

La Lontananza non aiuta. Mi fa soffrire. Forse il problema sta tutto nel fatto che voglio tutto e subito. Anzi. Voglio, e basta. Credo abbia ragione a definirmi Egoista. Pretendo la sua presenza. Fisica e non. Ma è forse un brutto pretendere?

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I MISTERI del Blog. Prima Puntata: Perchè Guiro Karelias piace così tanto???

20 Novembre 2007 34 commenti

Introduzione.

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Fare l’amore… con i libri.

14 Novembre 2007 6 commenti

  

L’amore che ho per i libri… non lo so spiegare… è come un fuoco che mi dilania, una fame feroce, una sete atroce che chiede di esser placata, saziata, spenta. Tenera fra le mani un libro, sfogliarne le pagine e sentire con le dita e con le orecchie il fruscio… è come rinascere, come un sospiro di sollievo, un riempirsi i polmoni d’aria dopo una lunga apnea.

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Chiuso.

18 Settembre 2007 12 commenti

La Signora Forestier. Ovvero: di Virago non ce n’è una sola…

13 Settembre 2007 5 commenti

La signora Forestier è una bella donna parigina. E’ bionda, ha un sorriso dolce e rassicurante. E’ ricca, e ha il raro dono della buona scrittura. Ma è donna, e non può scrivere nulla di più serio di un commento sull’ultima moda dei cappellini con la veletta, Mon-Dieu-Come-Sono-Deliziosi.  Fuma una sigaretta dietro l’altra e detta articoli giornalistici di politica estera al marito, che li firma col suo nome. Lui non sa scrivere come lei, ma ha il pisello e quindi ha più diritti di lei a porre il suo nome sotto quelle righe.

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Chiusura (temporanea) del blog.

28 Giugno 2007 13 commenti

Attenzione attenzione! Udite udite!
Chiudo temporaneamente il blog, in vista delle vacanze estive.
Lo faccio con un po di nostalgia ma so che in vacanza in Sardegna non riuscirei a seguire adeguatamente tutto.
Sicchè abbandono temporaneamente con la speranza che la pausa forzata dia buoni frutti.
Volevo mandare un saluto speciale a Rt, Guiro e MioCapitano… sono loro che mi hanno fatto apprezzare più di tutti gli altri il mondo del blog e che a volte mi hanno ispirato e divertito.
Un saluto speciale anche alla compagnia sarda dei blogger… soe torrande a dommo, pitzinnos!
Un bacio ed un saluto anche agli altri amici che m’hanno tenuto compagnia in questi sei mesi di blog.
Ancora per un po sarò tra voi, ma preferisco salutare ora, con calma.

Un bacio bello sonoro per tutti…
Ci sentiamo a settembre…
Buone vacanze gringos!
Naike.

I SARDI e la DIATRIBA.

16 Giugno 2007 95 commenti


Dato che, in qualche modo, sono stata la “promotrice” di questa diatriba sulla Sardegna, mi sento in dovere di aggiungere qualcosa di molto importante. Elenoir ha detto esplicitamente “NON MINACCIATEMI”. Ora non so se lei abbia effettivamente ricevuot minacce o se abbia inteso per tali frasi che non volevano esserlo. Se mai uno di noi sardi ha fatto minacce, pubblicamente o in privato, lo invito o a chiedere scusa o a prendersene la responsabilità, perchè non voglio che questa si trasformi in un’altra occasione per dire che i sardi minacciano.
Per contro vorrei invitare Elenoir a riflettere su frasi come “SEQUESTRATEMI” “TAGLIATEMI UN ORECCHIO”. Nessuno di noi ti farà mai niente del genere, ne sono certa. Come io NON TI RIGHERO’ LA MACCHINA. Io non ho mai minacciato Elenoir, sfido chiunque a provarmi il contrario. Va bene insultarsi a parolacce ma le minacce non sono la mia peculiarità. L’unica “minaccia” che posso aver pronunciato la trovate in un commento nel post precedente, dove dicevo qualcosa come: vieni in sardegna chè ci spiace spolpare le polle come te” dove “spolpare” si deve intendere in senso PECUNIARIO.
Detto questo: CHIEDO SCUSA A ELENOIR se il famoso post incriminato era davvero rivolto ai politicanti (che poi sono sardi pure loro) e non ai sardi come invece a me è sembrato.
Allo stesso tempo CHIEDO ANCHE LE SCUSE DI ELENOIR A NOI SARDI per le frasi infelici che ci ha regalato e che chiunque può leggere nei suoi commenti che si trovano nel suo stesso blog, frasi come: [copio/incollo dal blog di elenoir]
- Avete esageratamente rotto, tagliatemi un orecchio, sequestratemi, continuate per anni
- è una vergogna che la signorina Nike, faccia questa pubblicità progresso in maniera minacciosa nei miei confronti, vorrà per caso rigarmi la macchina?????
- Tranquilli e una cortesia, NON MINACCIATEMI PIU’, e non arrabbiatevi se danno ai sardi degli omertosi, comportandovi cosi, lo fate vedere a tutto il mondo.

Non so perchè Elenoir si sia sentita minacciata da me. Qui lo dico e qui non lo nego: IO NON HO MINACCIATO NESSUNO.
Non so perchè Elenoir abbia parlato di certe cose. Io NON TAGLIO ORECCHIE, NON SEQUESTRO, NON RIGO MACCHINE.
Detto ciò per me la discussione non ha più ragione di andare avanti. Ribadisco solo le mie scuse SE VERAMENTE ELENOIR PENSA DI ESSER STATA FRAINTESA. Ma le voglio anche dire che quelle frasi se le poteva risparmiare. Tutto qui.

C’è stata una forte polemica, qui sul blog Tiscali, riguardo un post e dei commenti scritti da Elenoir (http://armiamoci_di_coraggio.blog.tiscali.it) di cui ha fatto un buon riassunto Fabieddu (http://fabieddu.blog.tiscali.it). La polemica è stata anche ingrandita enormemente dalla mia indignazione per certe parole usate dalla Elenoir (che via via è scesa sempre più in basso parlando di OMERTA’ SEQUESTRI TAGLI DI ORECCHIE) e dal mio cercare di coinvolgere tutti i sardi che conosco e che hanno un blog qui su tiscali.
Quel che voglio dire adesso è questo:
Rt (http://radioterapia.blog.tiscali.it) ha espresso bene un concetto usando le parole: “io non so bene come sono messa a radici”.
Noi sardi invece lo sappiamo bene come siamo messi a radici e -come disse una volta un amico fiorentino- abbiamo il cuore e la mente di gente cresciuta con il mare intorno. Nasciamo li, in Sardegna, e ci siamo solo noi, siamo solo sardi. Solo dopo arriva la conoscenza del mondo, e lo viviamo e lo amiamo per quello che ci può dare. Ma la nostra terra rimane sempre quella, resta sempre li a chiamarci.
E’ così difficile da capire che ci sentiamo un popolo a parte, un popolo a volte sfruttato e incompreso, un popolo che diffende, a volte anche quando non è necessario, la sua terra, perchè è quella l’unica cosa certa che abbiamo?
Io sono andata via dalla Sardegna tre anni fa e sono stata adottata da Firenze, città che io amo in modo viscerale. Ma voglio far capire alle persone che non capiscono o che non vogliono capire, cosa vuol dire esser sardi, l’amore che ci unisce e che ci fa unire nel momento del bisogno. Io spesso non mi sono trovata d’accordo con chi sostiene l’indipendenza della Sardegna perchè IO MI SENTO ANCHE ITALIANA, ma davvero noi siamo un popolo, un popolo che non è italiano, un popolo che soffre la sua situazione a volte difficile. Che soffre nel vedersi incompresi.
Io che sono sarda NON SEQUESTRO, NON TAGLIO ORECCHIE, NON RIGO MACCHINE, NON FACCIO MINACCE, come invece dice Elenoir (cfr).
Voglio solo che se spiego a una persona non sarda che LA SARDEGNA NON E’ UN ALBERGO e CHE SE PASCOLIAMO LE CAPRE NON SIGNIFICA CHE SIAMO A UN LIVELLO INFERIORE DI CHI FA TURISMO BEN ORGANIZZATO con tanto di collegamenti a orari non del cazzo (cfr. Elenoir) questa capisca che STA OFFENDENDO LA SENSIBILITA’ DI UN GRUPPI DI PERSONE.
Io mi chiedo: se una persona vi dice di esser offesi da una vostra frase o da un vostro comportamento o ve lo fa intendere protestando alle vostre affermazioni o azioni; voi che fate? Io chiederei scusa, anche allegandoci un: “ma non era mia intenzione” o “ma mi hai fraintesa”. Ma comunque SCUSA.
Elenoir e chi come lei la pensa, dovrebbe chieder scusa.
E se non lo vuol fare o non si sente in dovere di farlo… è uguale. Come dice RT: tanto io sono sarda!

Le sgallettate e i cagionevoli di cuoricino.

6 Giugno 2007 77 commenti


Come mi piacerebbe esser diversa. E invece no. Sono perennemente incazzata. Sono un incazzo vivente. Attenuato da sorrisi (sinceri) e risate (grasse). Ma fondamentalmente sono una persona incazzate. Incazzata con le persone. Ci sono due gruppi di persone che, in particolare, mi fanno incazzare come una bestia feroce e che mi fanno solo venir voglia di distruggerle (a parole ovviamente. Sono contraria alla violenza fisica, tranne che a quella ritenuta strettamente necessaria. Credo fermamente nell’esistenza degli Schiaffi-Che-Ti-Salvano-La-Vita.)
Il primo gruppo è quello delle ragazze sgallettate, stupide, sciapide (in sardo: “bambas che ludru”), Marylin-Monroe-Dei-Poveri, gatte morte, ruffiane, sfruttarici, che fanno della loro ignoranza e del loro esser Gattine-Che-Fanno-Le-Fusa un vesillo da portare alto, come se ci fosse qualcosa di cui vantarsi nell’esser perfettamente inutili e inutilizzabili. Sono quelle che attirano gli uomini con smorfiette, sculettando, e aspettano che l’uomo abbocchi all’amo per poi rivelarsi per quello che sono veramente. Persone vuote che ti fanno cagare tutti i peccati del tuo albero genealogico, che non si fanno una scopata per non disfarsi la pettinatura. Ecco, io queste qui le odio proprio. Mi da fastidio anche solo parlarne, non ce la faccio a scriverne. Ma voglio continuare. Ho visto ragazze vuote ballare in una discoteca di Rimini, vuote così tanto che stavano alla ricerca di un uomo che le riempisse, almeno per una notte. Queste ragazze hanno paura di rimanere da sole, perchè quando si è soli allora bisogna confrontarsi con la propria testa e con i pensieri che ci stanno dentro, ma se non ce ne sono, se il mondo dentro è vuoto, allora il nulla terrorizza e bisogna sopperire con discoteche e shopping. Il vuoto non è per gli umani. Il vuoto apparente è sopportabile.

Il secondo gruppo… i ragazzi imbecilli, coglioni, che si spacciano per ciò che non sono, che si svendono pur di avere qualcuna su cui svuotarsi. La farsa, grazie a Dio, non riesce spesso. Il teatro non è per tutti, direbbe Beaumarchais. Questi signori si spacciano per romanticoni, stile Gentiluomo-Del-Sud, con gentilezze, carinerie, discorsi color rosa antico, fatti tenendo mani e con occhi di zucchero. E sono i peggiori, perchè te la mettono in culo senza vasellina, ma con in dotazione un sacchetto di sabbia e pezzetti di vetro. Che dolore.
Io li odio i ragazzi romantici, sono più pericolosi degli altri, falsi e infidi, con una spiccata capacità all’esser imbecilli, pallosi, noiosi, addormentati e con una preoccupante propensione all’eiaculazione precoce.
Io vivo solo per distruggerli, per farli trovare male, usando a iosa termini come scopata, cazzo, figa, e questo solo per fargli capire che le paroline dolci non servono a un emerito cazzo se non si ha il coraggio per esser uomini e per comportarsi da tali. Poveri bimbetti, tutti delicatini, cagionevoli di cuoricino, perchè non vi prendete le palle in mano e ve le strizzate per sentire che consistenza hanno?

Comunque, come dicevo all’inizio… come mi piacerebbe esser diversa…

Conversazioni pericolose: il vero triller di Hitchcock.

1 Giugno 2007 25 commenti


Tratto da “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock, 1954.

Coversazione tra l’infermiera Stella e il fotografo momentaneamente paralizzato a causa di una gamba rotta, Jeffris (James Stewart). Parlano di Lisa Freemont (Grace Kelly)

Stella: Di che cosa ha paura?
Jeffris: Lisa Freemont
S.: Ma scherza? Lisa è una magnifica ragazza e lei è uno scapolone ben piantato…
J.: Si aspetta che io la sposi
S.: Normale
J.: Io non voglio farlo
S.: Anormale
J.: Il fatto è che non sono pronto per il matrimonio
S.: Ogni uomo è pronto per il matrimonio quando trova la ragazza giusta e Lisa Freemont è la ragazza giusta anche per chi abbia mezzo cervello e un solo occhio
J.: Oh… ha tante qualità…
S.: Avete litigato?
J.: No!
S.: Il padre ha preso il fucile?
J.: Cosa??? Ma…ma… che dice?
S.: Sono cose che capitano però… molti matrimoni felici hanno iniziato con il fucile puntato, come si suol dire
J.: No, non è la ragazza per me
S.: Già! E’ solo perfetta!
J.: E’ troppo perfetta! è troppo dotata, è troppo bella, è troppo sofisticata! Ha troppo di tutto meno quello che voglio io
S.: Ma quello che lei vuole è roba di cui si può parlare?
J.: Quello che voglio? E’ semplice, Stella! Lisa appartiene a quella rarefatta atmosfera di Park Avenue, cioè ristoranti alla moda, ricevimenti nei circoli culturali…
S.: Le persone di buon senso si trovano bene dovunque
J.: Se l’immagina Lisa a girare il mondo con un fotografo squattrinato come me, che non ha mai mille dollari in banca? Lei non è un tipo così… così alla mano
S.: E non si sposerà mai?
J.: Ah! Probabilmente mi sposerò un giorno, ma quando lo farò sarà con una che non vede la vita solo in termini di vestiti eleganti, di pranzi fastosi e di scandali mondani. A me serve una donna disposta ad andare ovunque, a fare di tutto e volentieri. Quindi la cosa più onesta da fare è di annullare tutto, così lei si troverà qualcun altro…
S.: Si! Mi pare già di sentirla: “Esci dalla mia vita oh perfetta e meravigliosa donna! Tu sei troppo per me!”. Senta, signor Jeffris, io non ho istruzione però posso dirle una cosa. Quando un uomo e una donna si frequentano e si piacciono, devono accopiarsi! UEEE! Come i puledri nelle praterie. E non fantasticare, analizzandosi come due campioni in una provetta.
J.: Esiste un modo intelligente di affrontare il matrimonio…
S.: Intelligenza! Niente ha provocato alla razza umana più guai che l’intelligenza! Ah! Matrimoni moderni!
J.: Abbiamo progredito emotivamente e…e…
S.: Balle! Ai miei tempi ci si incontrava, ci si piaceva, ci si sposava. Ora, a forza di leggere i libri, di scervellarsi con parole difficili, psicanalizzarsi a vicenda, non si capisce più la differenza tra una pomiciata e un esame universitario!
J.: Beh…la gente ha differenti livelli di sensibilità e…
S.: Quando mi sono sposata, io e mio marito eravamo la coppia peggio assortita del mondo e siamo tutt’ora male assortiti. Però continuiamo a volerci bene ogni minuto che passa
J.: Tanto meglio, Stella… mi organizzerebbe un panino imbottito?
S.: Si… volentieri… e ci spalmerò del buon senso sul pane! Lisa è cotta di lei dalla testa ai piedi ed ho un unico consiglio da darle: la sposi!
J.: La paga così tanto???

Riferimenti: La finestra sul cortile

La Virago, il Venerdì-Sera e il Potere-Della-Fiha [Sia sempre con noi. Amen.]

25 Maggio 2007 21 commenti


Ogni benedetto Venerdi-Sera, la Virago e la sua amica Giovannina-Coscia-Lunga (nota anche come Gonna-Assai-Corta) escono dalla Bat-Caverna per addentrarsi nel divertente mondo del Venerdì-A-Firenze. Armate di poco buon senso e di una sgargiante c3, le nostre beneamate Donzelle-Educande saltano a bordo della Bat-Mobile per andare a impelagarsi nel traffico cittadino. Le due simpatiche furbone, per attirare l’attenzione del circondario provviste di stereo e cd dei Litfiba iniziano a cantare a squarciagola la colonna sonora delle loro scorribande notturne, cioè la seguente:

Video importato

YouTube Video

Cotale melodia cantata dalle angeliche vocine delle Donzelle ha sempre il magico effetto di attirare l’attenzione dei maschietti schiacciati dentro qualche macchina con tanto di “Hey belle dove andate stasera???” urlato per tutto viale Rossini e oltre.
Ma le Donzelle-Educande non si fanno distrarre facilmente e dopo aver seminato i pischelli on board, finalmente si dirigono nel Solito-Locale a bere birra (o succo di ananas se non sono in vena!). Ma il bello delle serate, contrariamente a quando si possa pensare, non sta nel bere birra nel locale, ma nel riuscire ad uscire (possibilmente con la macchina) dallo Stramaledetto-Parcheggio-Sotterraneo-Santa-Maria-Novella. E questo perchè succede sempre qualcosa per cui, alla fine dei conti, le nostre beneamate passano più tempo nel parcheggio che nel locale! A parte il poco sviluppato Senso-Del-Ma-Dove-Diamine-Siamo può anche capitare di non aver soldi a sufficienza per pagare!
Ed è qui che entra in gioco il potere della Fiha. Cioè? il magico potere entra misteriosamente in azione quando c’è di mezzo la macchina… Esempi:

Es.1: Le donzelle vogliono fare benzina ma si parcheggiano leggermente troppo lontano e la pompa non ci arriva al maledetto serbatoio. Cosa succede? Tre, ripeto, ben tre benzinai, dopo aver chiesto di mettere in folle, si mettono a spostare la macchina con le donzelle dentro, tranquillamente in panciolle. Benzina fatta! Grazie mille e arrivederci!
Risultato: I benzinai sorridono contenti
Es.2: Parcheggio sotterraneo. Ops! Manca 1 euro e 50 per pagare! Che si fa? Sguardo in giro… ma tu guarda… ci sono due pischelli! “Scusate… avreste mica…”. Non c’è manco da chiederlo.
Risultato: Prestito effettuato e sorriso ebete dei generosi giovanotti.
Es.3: Stop bruciato. La donzella alla guida, fermata da un diligente vigile, sbatte leggermente le ciglia incatramate e dice sospirando con gli occhioni spalancati: ?Ah?ma c?era uno stop? Oh?mi scusi tanto? NON LO SAPEVO!?
Risultato: multa evitata.

Anche questa serata è fatta… Il Potere-Della-Fiha sia sempre con noi! Amen!